Città metropolitane alla prova del voto segreto

Città metropolitane alla prova del voto segreto

Regione, martedi all’Ars riprende il tortuoso cammino della riforma.

I tempi lunghi della riforma delle Province stanno condizionando gli altri impegni urgenti cui sarà chiamata l’Ars e cioè la manovra finanziaria e il ddl per il pagamento dei debiti verso le imprese. Ed era prevedibile che l’istituzione dei liberi Consorzi, a differenza della celerità del suo percorso in commissione Affari Istituzionali, in Aula avrebbe trovato ostacoli anche e soprattutto per le fibrillazioni nella maggioranza, che spesso hanno messo sotto il governo.

Crocetta BianchiSi è a oltre metà del cammino, con l’attesa che il famoso art. 7 del ddl, quello delle città metropolitane, dopo la bocciatura del relativo comma previsto all’art. 1, martedì possa superare lo scoglio a scrutinio segreto che le opposizioni sono determinate a chiedere. Ed anche il voto finale resta un’incognita: come è noto, tranne il bilancio e le manovre finanziarie, su richiesta, per i ddl è ammesso lo scrutinio segreto.

Lo stesso presidente della Regione, Rosario Crocetta, pur ostentando ottimismo, non nasconde preoccupazioni per le insidie nel voto sulle sulle città metropolitane, sebbene in questi giorni abbia incassato un accordo con Ncd e nel complesso abbia il M5s a mezzo servizio.

La manovra finanziaria. Dopo la falcidia del Commissario dello Stato che nel complesso di fatto ha bocciato quella approvata contestualmente al bilancio preventivo, sono in corso d’opera i lavori per una seconda manovra, ovviamente di dimensioni minori, che risponda alle censure espresse nell’impugnativa. Un lavoro di raccordo tra Palermo e Roma, tra gli uffici dell’assessorato allo Sviluppo Economico e quelli del Commissariato dello Stato per opportune verifiche preventive. Si è appreso che proprio in questi giorni da via Notarbartolo sia partito per piazza Principe di Camporeale il malloppo con la bozza del nuovo documento finanziario disposto dall’assessore Bianchi e già apprezzata dalla giunta di governo.

Uno dei punti più a rischio riguarda il fondo di riserva, istituito nel 2002, che negli esercizi trascorsi era stato prosciugato. Nella finanziaria impugnata ne era prevista la ricostituzione con un impegno di 99,5 milioni. Ritenuti insufficienti dal Commissario dello Stato. La nuova manovra ne prevede altri 100, quindi si arriva a complessivi circa 200 milioni. Nella stessa manovra sono previsti 3 milioni per il buono scuola, la conferma al 100% degli stanziamenti per l’antiracket, mentre si riducono del 50 per cento gli interventi a favore dei ciechi e degli audiolesi. Ridotti all’80 per cento per tutti gli enti di vario tipo che godono del finanziamento della Regione.

Complessivamente si tratta di trovare il necessario equilibrio anche ai fini dell’utilizzo dei residui passivi.

Comunque, va rilevato che a consuntivo rendicontato dell’esercizio trascorso, la Corte dei Conti potrebbe riscontrare delle disponibilità. Il che darebbe il via ad una nuova imminente manovra, in sede di assestamento.

 

Ars, lavori d’Aula rinviati a martedì 4 marzo 2014 (h.16)

L’Assemblea regionale siciliana nella seduta pomeridiana di giovedì 27 febbraio 2014, presieduta dal Presidente Giovanni Ardizzone e dal vice presidente Antonio Venturino, ha approvato gli articoli  5 e 6 con relativi emendamenti e subemendamenti del disegno di legge “Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane” .
I lavori d’Aula sono stati rinviati a martedì 4 marzo 2014 alle ore 16  con il seguente ordine del giorno:
I) Comunicazioni.
II) Discussione dei disegni di legge:
1) “Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane”. (Seguito)
2) “Norme transitorie in materia di proroga delle gestioni commissariali provinciali.” (Seguito)
3) “Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane.” (Seguito)
4) Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. (Seguito)
5) “Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossione Sicilia”.
6) “Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35”.
7) “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”.
8) “Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell’articolo 41 ter, comma 2 dello Statuto recante “Modifiche dello Statuto della Regione siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, delle libertà civili, politiche, economiche e sociali”.
9) “Norme relative al funzionamento della forma di governo regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione”.
10) “Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e alimentari”.
11) “Nuove norme in materia di pianificazione”.
12) “Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale”.
13) “Anagrafe scolastica regionale”.
14) “Istituzione degli ecomusei della Sicilia”.
15) “Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione”.

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