Sciacca. Banca del cordone ombelicale, tutti contro l’assessore Massimo Russo

<strong>Sciacca</strong>. Banca del cordone ombelicale, tutti contro l’assessore Massimo Russo

Last updated on Ottobre 2nd, 2012 at 01:37 pm

Banca del cordone ombelicale dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca

La gestione della Banca del cordone ombelicale dell’ospedale Giovanni Paolo II diventa anche un caso politico. Con riferimento alla nomina da parte dell’assessorato regionale alla Sanità di Pasquale Gallerano a direttore della Banca, la Commissione presieduta da Leoluca Orlando ha richiesto all’assessore Russo di verificare se tale nomina è appropriata e conforme. L’organismo ha chiesto gli atti della vicenda, dal concorso alle successive nomine, compresa la delibera di nomina del vincitore, che a suo tempo fu Filippo Buscemi, scalzato solo tre mesi fa dalla Regione dalla direzione della Banca per mancato raggiungimento degli obiettivi.

Ieri anche il deputato del Pdl Giuseppe Marinello, con un’interrogazione, è tornato sulla vicenda, ponendo l’accento sull’operato dell’assessore Russo, che a suo dire sarebbe un tentativo di «smembrare la Banca del cordone». La nomina di Buscemi risale al luglio del 2011 ed avviene con regolare concorso. Dopo sette mesi di servizio un decreto dell’assessore Russo separa la Banca del cordone ombelicale dal servizio trasfusionale, affidando il primo incarico a Gallerano (che aveva partecipato al concorso), lasciando Buscemi alla direzione del solo servizio trasfusionale. L’assessore Russo nel decreto motivò la scelta con la necessità di portare a termine il progetto di riqualificazione della Banca avviato nel 2009, obiettivo che a suo dire Buscemi non seppe raggiungere. Secondo Marinello e Orlando, questa scelta però non è oggi condivisibile e va contro quanto stabilisce la legge, e cioè che le due attività non si possono coordinare in maniera separata.

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