Prestiti inpdap con pensione di reversibilità: come funziona?

Prestiti inpdap con pensione di reversibilità: come funziona?

I prestiti Inpdap con pensione di reversibilità sono più semplici di quanto sembri. Innanzitutto cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. La prima domanda che viene da porsi è cos’è una pensione di reversibilità? Cercheremo in breve di spiegarlo qui. Detta in breve, si intende pensione di reversibilità quella pensione erogata ai superstiti del lavoratore deceduto.

Si possono ottenere prestiti Inpdap attraverso 2 modi:

  • Prestito personale (massimo 75 anni)
  • Cessione del quinto (massimo 85 anni)

La durata massima del prestito è di 120 mesi. Ci sono delle limitazioni d’età massima per richiedere il prestito. Chiaramente, ciò dipende dalla possibilità o meno, in termini di età e quindi di prospettive di vita di poter ripagare o meno il debito. Molto interessante questa tipologia di prestito poiché, nonostante si sia iscritti nella CRIF, la lista nera dei cattivi pagatori, si possono comunque richiedere dei prestiti. Infatti, sarà necessario recarsi nell’istituto di credito per analizzare bene la situazione e qualora ci fosse la possibilità erogare il prestito richiesto.

Andiamo a vedere nello specifico cosa vuol dire prestito personale e cessione del quinto.

  • Cessione del quinto: quando si sceglie di far sottrarre un quinto dalla pensione, direttamente e senza seconde vie. La nostra pensione verrà dunque ridotta di un quinto che verrà direttamente accreditato all’istituto di credito che ci ha erogato il prestito. Questa è forse la modalità più scelta per ottenere prestiti.
  • Prestiti personali: Prestito normalissimo. L’istituto di credito controlla che ci sia la possibilità di ripagare il prestito e ogni mese vi farà passare una rata sul conto corrente predisposto. L’unica particolarità è che per richiedere il prestito utilizzerete direttamente la vostra pensione.

Quindi, è davvero un beneficio richiedere prestiti Inpdap con pensioni di reversibilità?

Assolutamente sì! Molto comodo se si pensa che non occorre ipotecare o andare a depositare alcuna busta paga. Semplicemente, si richiede il prestito attraverso la pensione e molto difficilimente vi verrà rifiutato visto che, se rientrate nei parametri, potete facilmente richiederlo.

La somma massima da richiedere dipende da pensione e da istituto a istituto. Si parla di un minimo di 15.000 euro fino ad arrivare a un massimo di 80.000 e, alcuni istituti toccano addirittura quota 200.000 euro se a richiedere tale somma è un giovane con una lunga vita davanti. Lo stato italiano, di suo, sta facendo in modo che sempre più persone richiedano questo tipo di prestito proprio in virtù del fatto che ci muoviamo su un terreno assolutamente sicuro. Infatti, non vi sono storie creditizie negative relative al rimborso del debito tramite prestito Inpdap.

Scrivi un commento da Facebook

Lascia una risposta

Your email address will not be published.