Menfi, depone anziana aggredita: Spatola non mi ha malmenata

Menfi, depone anziana aggredita: Spatola non mi ha malmenata

Ha deposto in aula, ieri mattina, al Tribunale di Sciacca, nel processo a carico di Antonino Spatola, di 37 anni, di Menfi, da tempo ai domiciliari, l’anziana rapinata in casa da quattro uomini. Spatola ha ammesso di avere fatto parte del gruppo di rapinatori già dall’interrogatorio di garanzia. La donna, di 80 anni, in aula, confermando la tesi sostenuta da Spatola, avrebbe detto che il menfitano non è stato tra quelli che l’hanno colpita.

Il processo si celebra, con il rito abbreviato condizionato, davanti al giudice Antonio Genna. Secondo la ricostruzione di Spatola, ma su questo punto dall’anziana ieri non sarebbe arrivata una piena conferma, il menfitano, addirittura sarebbe entrato nella casa da un’altra porta, diversa da quella da cui sono entrati altri tre uomini, limitandosi poi a portare via del denaro, una trentina di euro, e un anello che si trovava su un tavolo. Spatola, nell’interrogatorio di garanzia, avrebbe fatto anche un paio di nomi di gente che avrebbe preso parte alla rapina, l’8 maggio del 2014. Da quella rapina lui avrebbe ricavato ben poco, mentre il resto del bottino, circa 400 euro e alcuni oggetti in oro e in argento, sarebbero andati agli altri. Spatola avrebbe dichiarato di avere avuto un ruolo marginale nella rapina e di non avere colpito l’anziana.

L’ottantenne, che ieri, in aula, avrebbe mostrato condizioni di salute non ottimali, durante la rapina è stata colpita a un polso con un forcone per farle mollare la presa, mentre tentava di non fare entrare in casa i rapinatori, e poi con uno schiaffo sul naso. Ha riportato lesioni giudicate guaribili in un paio di giorni. Dopo l’interrogatorio di garanzia il difensore di Spatola, l’avvocato Calogero Lanzarone, ha presentato al giudice Roberta Nodari istanza per la concessione degli arresti domiciliari. Spatola ha lasciato il carcere per i domiciliari nello scorso mese di febbraio e anche adesso è sottoposto a questa misura cautelare. Le indagini dei carabinieri sono state avviate subito dopo la denuncia della donna e Spatola era stato sentito dagli inquirenti perchè conoscenva l’abitazione dell’anziana dove aveva effettuato lavori di pulizia sul tetto. Ma altri elementi per ricostruire la vicenda i carabinieri della stazione di Menfi li hanno ricavati intercettando Spatola. L’intuizione dei carabinieri di Menfi, guidati dal maresciallo Emanuele La Tona, è stata quella giusta. E adesso le indagini sono finalizzate ad individuare gli altri componenti del gruppo. Intanto, è iniziato il processo a carico di Spatola, difeso dall’avvocato Calogero Lanzarone.

Nella prossima udienza è prevista la discussione del pubblico ministero e della difesa. “Ci futtivu i grana, l’oro”. Questa frase, che avrebbe pronunciato Spatola parlando con un’altra persona mentre veniva intercettato, è stata rilevante nella ricostruzione operata dalla Procura della Repubblica di Sciacca. La rapina nella casa dell’anziana è stata messa a segno da quattro uomini. Il denaro che i malviventi hanno portato via si trovava nel comò della camera da letto. Nelle vicinanze anche gli oggetti in oro e argento.

Fonte: GdS, Giuseppe Pantano 12/11/2016

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