Juventus, campionato e Champions League

Juventus, campionato e Champions League

Non c’è nulla da fare, la si ama o la si odia: la Juventus scatena sempre sentimenti contrastanti, un po’ come contrastante è, da molti anni, il rendimento nelle due principali competizioni in cui la squadra è impegnata, ossia la Serie A e la Champions League. È interessante dunque descrivere parallelamente l’andamento e l’approccio psicologico alle due fasi, e magari ricercare le motivazioni di un rendimento talvolta altalenante, nonostante la rosa di tutto rispetto.

 

LA SERIE A

Beh c’è poco da dire, qui la squadra piemontese non ha molte rivali, o perlomeno così è stato per molti anni recenti. La striscia di campionati italiani vinti ininterrottamente per otto stagioni consecutive – dal 2011 al 2019 – ha del miracoloso, e la superiorità mostrata è stata talmente netta e spesso i risultati così massicci da risultare quasi stancanti, al punto che, per gli amanti delle scommesse, era diventato fin troppo scontato persino vincere con sistemi più particolari come le scommesse 1×2 con handicap. Il filotto di trionfi consecutivi era stato inaugurato da Antonio Conte in panchina, che ha saputo portare grinta e tattica a una squadra che era rientrata da poco tempo in Serie A, dopo aver scontato la condanna per calciopoli in Serie B. A seguire è stata la volta di Massimiliano Allegri, che pure ha avuto il merito di continuare la serie ininterrotta di vittorie, e addirittura è riuscito nell’impresa – per ora unica nella storia della Serie A – di trionfare per cinque stagioni consecutive da allenatore. Certo in tutti questi anni non sono mancate le polemiche e spesso le rivali per il campionato – soprattutto Inter, Roma e Napoli – hanno lamentato comportamenti di favore da parte degli arbitri verso la squadra torinese (e spesso le proteste sono apparse fondate – basti pensare al famigerato gol di Muntari, dove una rete palesemente regolare non era stata convalidata al Milan –  segno che probabilmente la tanto discussa sudditanza psicologica da parte della classe arbitrale non è un’ipotesi poi così astrusa).

Nella stagione appena iniziata la squadra juventina sembra ancora la favorita, tuttavia c’è da dire che altre squadre – come l’Inter e il Napoli – sembrano forse meglio attrezzate rispetto agli anni precedenti, e nonostante qualche passo falso (vedi la sconfitta dell’Inter nello scontro diretto proprio contro i bianconeri) appaiono pronte dunque a dare battaglia alla vecchia signora.

 

LA CHAMPIONS LEAGUE

Abbiamo già detto che la Serie A è stata conquistata fin troppe volte, ed è forse proprio per questo che da ormai molto tempo la società e la tifoseria vorrebbero spostare i festeggiamenti anche in ambito europeo. L’impresa tuttavia non risulta così semplice. È ben noto che il feeling della Juventus con la Champions League non sia mai sbocciato: tra le grandi italiane è quella che meno ha trionfato in Europa, fornendo spesso prestazioni imbarazzanti (basti ricordare l’eliminazione nel 2013 a opera del Galatasaray, squadra sulla carta nettamente inferiore ai bianconeri). Davanti alla Juventus, in termini di Champions League conquistate, svettano ancora Inter, con tre trofei vinti, e soprattutto il Milan, con sette trionfi – uno dei quali proprio in finale con i bianconeri nel 2003. Eppure, in Italia la Juventus vanta il doppio delle vittorie rispetto a Milan e Inter. E allora quale potrebbe essere la spiegazione? Nessuno lo sa. Tuttavia molti sono pronti a giurare che, evidentemente, in Europa i bianconeri non godono degli stessi favori arbitrali di cui godono in Italia.

Quel che è certo è che anche negli ultimi anni la squadra non è riuscita a conquistare la coppa, pur sfiorandola in finale per ben due volte (nel 2015 e 2017), e, forse proprio per questo, l’anno scorso la dirigenza ha deciso di puntare forte sul giocatore simbolo di questo trofeo: Cristiano Ronaldo. L’asso portoghese è giunto a Torino la stagione scorsa, ma nonostante questo il team non ha raggiunto la finale di Champions. Ci riproveranno quest’anno, forti ancora del giocatore più forte al mondo e dell’arrivo di un altro grande allenatore come Maurizio Sarri. Sotto questo aspetto c’è da dire che le prime uscite nella competizione di quest’anno stanno confermando le buone speranze riposte nei bianconeri. Staremo a vedere, dunque, se questa volta la fortuna arriderà fino in fondo ai ragazzi guidati da CR7.

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