Blitz “Passepartout”: Dimino e Mandracchia respingono le accuse. I fratelli Ciaccio si avvalgono della facoltà di non rispondere

Blitz “Passepartout”: Dimino e Mandracchia respingono le accuse. I fratelli Ciaccio si avvalgono della facoltà di non rispondere

“Sono stato associato, non sono stato più operativo però dopo la scarcerazione. Con Nicosia ho avuto rapporti legati da politica carceraria.”

Si è difeso così oggi Accursio Dimino, difeso dall’avvocato Salvatore Pennica, indagato per associazione mafiosa nell’ambito dell’indagine antimafia denominata “Passepartout”.

Luigi e Paolo Ciaccio, imprenditori ed indagati per favoreggiamento, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I fratelli sono difesi dagli avvocati Paolo Imbornone e Salvino Barbera.

Massimiliano Mandracchia, indagato per favoreggiamento, ha risposto alle domande del giudice Alberto Davico. I legali del commerciante di frutta, assistito dagli avvocati Antonello Palagonia e Calogero Lanzarone, si sono opposti alla convalida del fermo. Il giudice Davico per tutti gli indagati deciderà domani.

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