Liceo Scientifico “Archimede” di Menfi al 56° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani

Liceo Scientifico “Archimede” di Menfi al 56° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani

Anche quest’anno si è alzato il sipario del Palacongressi di Agrigento sul 56° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani, tenutosi dall’1 al 3 dicembre 2019, dal titolo “Suo marito – La maschera di un’autobiografia e altro”.

Il Liceo Scientifico “Archimede” di Menfi ha partecipato con dodici studenti: Desirè Alesi, Sofia Arabella, Noemi Carelli, Maria Cristina Clemente, Sofia Colletti, Elena Gulli, Laura Taffari (classe V A), Angelica Alcuri, Erika Gaia Rita Amodei, Giovanna Caracci, Gaetano Pio Giarraputo, Rossella Montalbano (classe V B), guidati e accompagnati dalla Professoressa Piera Gioia.

Tanti i relatori italiani ed esteri che si sono avvicendati in questo convegno, corredato anche dai laboratori di scrittura creativa e dall’escursione alla Casa di Pirandello e alla Valle dei templi. Gli studenti del Liceo Scientifico di Menfi si sono distinti per gli elaborati realizzati e hanno ricevuto il “Premio Pirandello 2019” per il cortometraggio “Il giuoco del tempo”.
Un premio prestigioso per un cortometraggio che è espressione di particolari temi pirandelliani quali: disagio esistenziale, incomunicabilità, casualità, contrasto tra maschera e volto, forma e vita, realtà e finzione, crisi d’identità, modernità e progresso, flusso del tempo e alienazione. È incentrato sulla storia di una giocattolaia, dietro cui si cela lo stesso Pirandello, che gelosamente si prende cura dei suoi giocattoli, a tal punto da pensare che abbiano addirittura un’anima, sono le sue creature, le sue opere. Un giorno, infatti, questi giocattoli prendono vita, fuggono dal negozio e cominciano a seguire gli schemi stereotipati della società in cui si trovano. Quando però si accorgono che per ritrovare se stessi devono riassumere la loro forma iniziale, che poi è la loro vera vita all’interno del negozio, il flusso inesorabile del tempo ha logorato ormai tutti i giocattoli.

Un lavoro originale e avvincente, dunque, che ha visto i dodici studenti nelle vesti di autori, registi, attori, tecnici delle riprese, del montaggio, delle scene, dei costumi e delle musiche. Il Progetto legato al Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani è diventato uno dei fiori all’occhiello della nostra scuola, ha sottolineato soddisfatta la Prof.ssa Gioia, proprio a evidenziare che il nostro Liceo coniuga appieno l’aspetto scientifico e l’aspetto umanistico. L’esperienza ha confermato ancora una volta la sua alta valenza formativa e si è rivelata coinvolgente ed entusiasmante, permettendo agli studenti di arricchire il proprio bagaglio culturale attraverso l’approfondimento di un grande autore del Novecento, quale appunto Luigi Pirandello.

 

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