Bitcoin: i punti deboli della criptomoneta

Bitcoin: i punti deboli della criptomoneta

Last updated on Settembre 3rd, 2020 at 05:09 pm

Le criptovalute ormai sono considerate il futuro del sistema finanziario. Molti addirittura credono che molto presto sostituiranno anche i contanti o le classiche carte bancarie. Possibile, data la rapidità con cui si sviluppa la sfera della moneta digitale, ma il ciclo del mercato mantiene tuttavia una sua “tempistica temporale”.

Le criptovalute sono sicure, ma gli attori che orbitano attorno a questo sistema sono spesso poco trasparenti e i portali web, che si prestano a questo tipo di mercato, possono indubbiamente cedere agli attachi degli hacker. Stiamo infatti parlando di una nuova frontiera finanziaria, tutta da scoprire, all’interno del quale è il profitto bitcoin legittimo o truffa ad attrarre continuamente sempre più trader.

Anche se con alcune eccezioni, tutti i rischi legati alla criptovaluta bitcoin si possono dividere in due macrogruppi: da una parte ci sono i rischi per gli utenti e dall’altra quelli intrinsechi al sistema stesso.

La tecnologia su cui si fonda la criptovaluta è affidabile ma, come amano ricordare gli esperti della sicurezza, l’anello debole del sistema è l’utente. L’intera responsabilità della sicurezza risiede pertanto in noi.

Bitcoin è un sistema decentralizzato dunque non ha un unico nucleo di controllo.

Tuttavia, nonostante questo, ci sono diversi servizi esterni che orbitano attorno al sistema Bitcoin che possono abbassare gli standard di sicurezza.

I rischi, dal punto di vista tecnologico, possono essere divisi di tre tipi: tecnici, legali, sociali. Quelli tecnici sono associati alla tecnologia. I rischi legali derivano dalle azioni delle autorità governative che devono stabilire lo status giuridico della criptovaluta e le regole per un suo utilizzo corretto e sicuro. I rischi sociali dipendono invece dalla fiducia che le persone ripongono in questa tipologia di valuta. Sono problemi legati ai successi e al fallimento delle criptomonete, ma anche alle notizie diffuse.

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