Ars, approvata la Finanziaria “anti-Covid”: ecco tutte le norme varate

Ars, approvata la Finanziaria “anti-Covid”: ecco tutte le norme varate

La manovra finanziaria, approvata nel pomeriggio del 2 maggio scorso dall’Assemblea Regionale Siciliana con 32 voti a favore e 23 contrari, movimenta una cifra superiore a 1,3 miliardi di euro provenienti in massima parte dalla riprogrammazione dei fondi extraregionali di derivazione comunitaria e dai fondi statali POC, acronimo di programma operativo complementare.

Si tratta di una manovra sostanzialmente orientata a contrastare gli effetti della pandemia da Coronavirus sul tessuto produttivo ed imprenditoriale siciliano, nonché ad alleviare dal disagio le frange più fragili della popolazione, con un’attenzione particolare alle famiglie a basso reddito.

La regione viene a tal fine autorizzata ad adottare provvedimenti di: – sospensione ed esenzione del pagamento di canoni, oneri e imposte e tasse regionali – sussidi e sostegni finanziari ai privati – costituzione di fondi di garanzia e strumenti finanziari diretti ed innovativi da destinare alle imprese, anche di piccolissime dimensioni.

Tabella H

Approvata una spesa da 11 milioni di euro per contributi a pioggia. Prima del voto finale passa una sorta di Tabella h con contributi a pioggia: 150 mila euro al Coppem, 2 milioni all’Istituto vite e vino, 200 mila all’Ente sordomuti, 300 all’Interporti siciliano, 230 mila all’Istituto Florio e Salamone, 250 mila euro alla Kore di Enna, 376 mila all’Unione italiana ciechi, 1 milione al Turismo per le sagre e le feste, 75 mila euro all’autodromo di Pergusa, 200 mila euro alla Fondazione Whitaker, 100 mila euro per i pontili dello Stagnone di Marsala, 200 mila al museo Madralisca e 200 mila euro ai negozianti della Villa del Casale a Piazza Armerina.

Sostegno ai cinema e a teatri

Stanziati 10 milioni per cinema enti e teatri privati con lo scopo di ridurre le perdite da botteghino. Per tutti i teatri pubblici finanziati dalla Regione cambiano i criteri per avere le somme: di fatto avranno le stesse somme dello scorso anno. Stesso discorso per gli enti finanziati con il Fondo per lo spettacolo regionale.

Bonus facciate

Via libera anche all’articolo 11 che prevede il cosiddetto “bonus facciate”, con fondi per cinquanta milioni da destinare a lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione su immobili di proprietà privata, nei Comuni siciliani. La Regione potrà concedere contributi, per un importo massimo di cinquemila euro, finalizzato al rifacimento delle facciate. La copertura finanziaria è per un massimo di diecimila immobili. Altri cinquanta milioni sono stati destinati a interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli immobili appartenenti al patrimonio e al demanio regionale.

Aiuti alle aziende

Via libera al pacchetto di norme, che vale circa 300 milioni di euro, per aiuti alle imprese e al comparto del turismo. A partire dai prestiti erogati da Irfis, Ircac e Crias per aziende artigiane , partite iva e imprese fino a un massimo di 25 mila euro, con una parte a fondo perduto. Su proposta dei 5 stelle approvate alcune proposte:  alle cooperative giovanili, che hanno ricevuto prestiti dall’Ircac, viene data la possibilità di rinegoziare il mutuo a tassi più convenienti. Alla Crias (Cassa regionale per il credito alle Imprese artigiane) viene assegnata una somma di 30 milioni di euro per rimpinguare il fondo per il credito agevolato agli artigiani, una norma importantissima che dà respiro al settore vista la grave crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria. Alle numerose cooperative sociali che vantano crediti da parte delle pubbliche amministrazioni vengono destinati 10 milioni di euro a un fondo di garanzia attraverso l’Ircac, con i quali si potrà procedere alla cessione o anticipazione dei crediti attraverso le banche, moltiplicando così le risorse in favore delle coop. La Regione pagherà i contributi previdenziali alle imprese siciliane che assumono nuovi dipendenti.

Sostegno alla pesca

Aumentato il fondo a sostegno dei pescatori, che passa da 10 a 30 milioni di euro.

Stop al pagamento del suolo pubblico

Passa un emendamento della commissione Bilancio e del governo per l’esenzione per il 2020 del pagamento del suolo pubblico per bar e ristoranti. I mancati introiti dei Comuni saranno recuperati attraverso un fondo regionale da 300 milioni di euro.

Turismo

Approvato un emendamento del 5 stelle Luigi Sunseri e del deputato Danilo Lo Giudice che stanzia 2 milioni di euro per le città tiristiche non capoluogo che nel 2019 hanno registrato più di 500 mila presenze. Ok  al fondo da 75 milioni di euro gestito dall’assessorato Turismo per acquistare pernottamenti da tour operator, agenzie, strutture alberghiere ed extra alberghiere per offrire sconti ai turisti, anche siciliani, che faranno le vacanze nell’Isola.

Lavoratori stagionali

Approvato  l’emendamento presentato dal deputato Lo Giudice insieme al collega Figuccia, che prevede di assegnare 10 milioni di euro per i lavoratori stagionali siciliani.

Bellolampo

Via libera ad un emendamento della deputata della Lega Marianna Caronia che stanzia 7,5 milioni di euro per Bellolampo, in questo modo la Rap avrà un introito in più per pagare i viaggi verso Lentini dell’immondizia di Palermo in attesa che si completi la quarta vasca.

Siti Unesco

Stanziati 5 milioni di euro ai siti Unesco della Sicilia, con un emendamento dei 5 stelle e del Pd. In una prima versione la somma era di 4 milioni ma solo a quattro enti, tra i quali la Fondazione Federico II, che comunque manterrà una riserva da 2 milioni di euro.

Fondi ai Comuni

Per far fronte agli oneri straordinari e aggiuntivi derivanti dalla emergenza sanitaria, 2 milioni di questo fondo vanno ai Comuni dichiarati ‘zona rossa’ con ordinanza del presidente della Regione Musumeci. Una quota delle risorse, fino al 5 per cento, è destinata, al ristoro, come premio-produttività in base, del personale di polizia locale, protezione civile e servizi sociali comunali direttamente impegnato per le esigenze conseguenti ai provvedimenti di contenimento dell’emergenza coronavirus. L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato, nell’ambito dell’art. 9 della Finanziaria, un emendamento presentato da Claudio Fava che stanzia 1,5 milioni di euro da ripartire fra i comuni di Porto Empedocle, Pozzallo e Lampedusa come contributo per le operazioni di accoglienza in sicurezza delle persone migranti. Con lo stesso emendamento, una somma analoga è stata destinata per gli interventi urgenti di messa in sicurezza sanitaria nelle aree delle tendopoli di Cassibile e di Campobello di mazara/Castelvetrano.

Partecipate

Via libera dell’Assemblea regionale siciliana all’articolo 10 della finanziaria regionale, fortemente voluto dall’assessore regionale dell’economia Gaetano Armao, che prevede interventi per le società partecipate dalla Regione siciliana. Destinati 30 milioni alla eventuale ricapitalizzazione delle società partecipate regionali, quindi per la ricostituzione del capitale sociale che dovesse essere ridotto a copertura delle perdite di esercizio 2020 causate dai minori ricavi per effetto della crisi economica dovuta alle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19. Sui fondi alle società partecipate le opposizioni avevano presentato un emendamento soppressivo del comma che conteneva la norma, ma che è stato bocciato dall’aula, con voto segreto richiesto dal M5s, con 34 voti della maggioranza contro i 25 della opposizione.

Trasporti

Due miliardi per i trasporti pubblici Passa in aula anche l’articolo 12 che prevede interventi nel settore dei trasporti che prevede fondi in 6 anni per 2 miliardi e 200 milioni. Per i collegamenti marittimi da e per le isole minori stanziati 390 milioni da suddividere per ciascuno degli esercizi finanziari dal 2020 al 2025, con 65 milioni all’anno. Altri 165 milioni all’anno per 6 anni serviranno a garantire il servizio di trasporto pubblico locale su gomma a carattere extraurbano ed urbano. Per il trasporto ferroviario 130 milioni all’anno fino al 2026. Altri 30 milioni di euro per 3 anni per il trasporto aereo per assicurare la continuità territoriale verso Lampedusa e Pantelleria, Comiso e Trapani, mentre  10 milioni sono destinati a sostenere l’attività dei soggetti titolari di attività di servizio pubblico da trasporto non di linea in servizio di piazza, di servizio noleggio con conducente, di noleggio natanti e di trasporti marittimi di passeggeri. Ed ancora, 3 milioni per il 2020 garantiranno la circolazione gratuita di tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine ed ai vigili del fuoco in servizio ed in possesso di apposito tesserino di riconoscimento. Via libera anche all’articolo 13 che prevede il rifinanziamento del fondo di rotazione per gli interventi straordinari rivolti al risanamento delle gestioni ed al rilancio delle attività di enti, associazioni e fondazioni a partecipazione pubblica, nonché delle associazioni teatrali e concertistiche: 526 mila euro per il 2020, 1.476.074,98 euro per il 2021 e altrettanti per il 2022. Il pagamento della prima rata relativa al fondo di rotazione Ris è rinviata dal 2021 al 2022.

Stop a tasse e canoni

Passa l’articolo sulle esenzioni per un anno di tasse e canoni: sospese le tasse sulle concessioni governative, cioè sulle autorizzazioni concesse dalla Regione in materia di pesca, artigianato e attività produttive; sospesi per il 2020 i canoni demaniali e i ruoli istituzionali ed irrigui dei consorzi di bonifica relativi al periodo 2012-2020; sospeso per un anno il bollo auto per chi ha un auto di 53 kw o immatricolata perima del 2011 e comunque con un reddito  massimo di 15 mila euro lordi all’anno, come previsto da un emendamento del deputato 5 stelle Luigi Sunseri. Saranno esentati in Sicilia dal pagamento del bollo auto i veicoli di proprietà delle associazioni di volontariato (ex legge regionale 7 giugno 1994, n. 22) e quelli delle associazioni di volontariato di protezione civile (legge regionale 31 agosto 1998, n. 14) utilizzati ad uso esclusivo per le finalità di assistenza sociale, sanitaria, soccorso e protezione civile.

Prestiti alle famiglie

Via libera a un fondo da 100 milioni gestito dall’Irfis per prestiti a tesso zero alle famiglie. L’articolo recita: “Il fondo è destinato al credito al consumo per i nuclei familiari, anche composti da un solo componente, residenti in Sicilia almeno a far data dal 31 dicembre 2019 con un reddito familiare il cui imponibile fiscale non sia superiore a 40 migliaia di euro. I prestiti sono erogati senza interessi per un importo massimo di 15 migliaia di euro, da restituire in 60 rate mensili a partire da 12 mesi successivi all’erogazione. Gli oneri degli interessi sono a carico del fondo di cui al comma 4. L’Irfis-Finsicilia S.p.A. è autorizzata a stipulare convenzioni con istituti di credito specializzati nel credito al consumo, compresa la società Poste pay”. Prevista una semplificazione amministrativa per l’utilizzo dei 100 milioni, annunciati da Musumeci un mese fa e destinati ai Comuni per buoni pasto agli indigenti e spese di necessità: soldi bloccati per problemi burocratici. Passa un emendamento di Fava nel quale si ” precisa meglio che tra i beni e i prodotti e servizi acquistabili con i fondi erogati dalla regione al comune  rientranoi dispositivi di protezione individuale e i prodotti farmaceutici,  oltre alla possibilità di acquisto di pasti pronti presso le strutture che avranno dato disponibilità al comune di competenza. oltre ad utenze domestiche (luce e gas etc) e  canoni di locazione di prima abitazione per il periodo emergenza COVID-19″.

Aiuti ai sanitari

Previsto un bonus di mille euro a tutti i sanitari, medici, infermieri, operatori e addettio 118, coinvolti nell’emergenza coronavirus. Inoltre, si legge nel testo “in conformità ai principi enunciati con la sentenza della Corte Costituzionale n. 20 del 14 febbraio 2020, le procedure di selezione del personale del Sistema sanitario regionale promosse a partire dalla entrata in vigore della presente legge prevedono, nei rispettivi bandi di selezione, la partecipazione alla emergenza COVID-19, per almeno sessanta giorni continuativi, quale titolo da riconoscere nella valutazione curricolare attraverso uno specifico punteggio premiale”.

Borse specializzandi

“Abbiamo approvato un emendamento che consentirà di specializzare un numero maggiore di medici. Una risposta alle gravi carenze di organico  dei presidi di emergenza urgenza che  appaiono più gravi in momenti di grave crisi epidemiologica come quella che stiamo vivendo.  Aumentare del 30 per cento  le borse di specializzazione di area medica  riservate alla chirurgia d’urgenza, così come previsto dall’all’emendamento all’articolo 5 della legge di stabilità.

Imprese che ricovertono produzione

Con 40 milioni istituito un fondo “presso IRFIS-Finsicilia S.p.A. e finalizzato alle imprese con sede legale nell’isola che hanno avviato processi di riconversione o intendano avviare processi di produzione industriale di dispostivi di protezione individuale, tecnologie elettromedicali, disinfettanti sanitari e materiali destinati alle esigenze socio-sanitarie nonché alla costituzione di imprese tessili volte a soddisfare la richiesta di mercato interna legata alla produzione dei dispositivi di protezione individuale stessi”.

Assegno dipendenti Ipab

Ai lavoratori delle II.PP.A.B siciliane le cui attività istituzionali sono interrotte anche in ragione delle misure di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 ovvero per i procedimenti di estinzione in corso è corrisposto, su base mensile, l’importo di 700 euro a titolo di anticipo per le ultime sei mensilità arretrate. La medesima somma è, altresì, corrisposta ai dipendenti delle II.PP.A.B impegnati con mansioni riconducibili a prestazioni sociosanitarie nell’assistenza agli anziani.

Aiuti a formazione e scuola

Approvato un pacchetto da 120 milioni per l’istruzione. Alle scuole paritarie della Sicilia “del sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, di ogni ordine e grado, che abbiano proceduto con propria determinazione alla riduzione di quota parte delle rette di frequenza corrisposte dalle famiglie degli studenti iscritti, è riconosciuto un contributo forfettario per classe in ragione delle minori entrate. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 4 milioni di euro. Il contributo è esteso fino al terzo anno di corso delle scuole superiori”. Inoltre “per l’implementazione delle attività didattiche a distanza è riconosciuto alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado della Sicilia un contributo, determinato in relazione al numero degli iscritti, per la infrastrutturazione digitale, nonché per l’acquisto e l’installazione di attrezzature e programmi informatici, pacchetti e strumenti per il traffico dati, finalizzato alla valorizzazione della scuola digitale e del metodo computazionale di cui alla legge regionale 3 marzo 2020, n. 5. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro.

Aiuti ai fuori sede

Approvato un articolo che recita: “Al fine di limitare i disagi per i nuclei familiari di provenienza e prevenire la dispersione, agli studenti siciliani iscritti a corsi per il conseguimento di laurea, master universitari e dottorati di ricerca presso università ed istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica con sede in Sicilia, è concesso un contributo straordinario ‘una tantum’, nella misura forfettaria di 500 euro per ciascuno studente. Accedono a domanda al contributo straordinario di cui al presente comma gli studenti conduttori o co-conduttori di unità immobiliari ad uso residenziale, fiscalmente a carico dei nuclei familiari di provenienza, individuati come fuori sede ai sensi dell’ articolo 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2001, con contratto di locazione regolarmente registrato alla data del 28 febbraio 2020, che non risultino fruitori alla stessa data di servizi abitativi erogati dagli ERSU”.

Sostegno alle Università

Sul fronte degli atenei, stanziati diversi aiuti. “Alle Università con sede in Sicilia che nell’anno accademico 2020/2021 iscrivano ad anni di corso successivi al primo studenti  – si legge nel testo approvato – già iscritti nell’anno accademico 2019/2020 presso atenei aventi sede in altre regioni italiane o all’estero, è riconosciuto per ciascun soggetto e fino ad esaurimento delle risorse disponibili un contributo una tantum di 1.200 euro. Gli studenti sopra individuati ed iscritti a corsi di laurea, laurea magistrale o a ciclo unico sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie per l’anno accademico 2020-2021”.

Finanziamenti ad asili nido pubblici e privati

Un altro articolo prevede aiuti per la scuola dell’infanzia. “A valere sulle risorse di cui al comma 15 gli assessorati del lavoro, famiglia e politiche sociali e dell’istruzione e della formazione professionale sono autorizzati rispettivamente alla spesa di 1,5 milioni di euro a sostegno delle scuole 0-3 anni (ad esclusione delle sezioni primavera) e alla spesa di 1,5 milioni di euro a sostegno delle scuole 3-6 anni, sia pubbliche che private, in conseguenza del blocco delle attività a causa dell’emergenza COVID-19 e alla correlata sospensione dell’erogazione delle rette”.

Fondo per i Comuni

Ok all’articolo 1 sui fondi ai Comuni, con alcune riserve come quelle per le stabilizzazioni dei precari negli enti in dissesto e i fondi per i Comuni delle isole minori. Lo stanziamento sulla carta è uguale a quello dello scorso anno, circa 350 milioni: ma ben 130 milioni restano congelati in attesa di un accordo con lo Stato, senza il quale anche i Comuni subirebbero un taglio pesantissimo. Passa emendamento di Fava sul fondo per le iniziative di bilancio partecipato che vale 2 milioni.

Aiuti allo sport

Passa l’articolo che consente alle società sportive che già ricevono fondi dalla Rgeione, sia professionistiche sia dilettanti, di poter avere gli stessi finanziamenti dello scorso anno anche se non hanno svolto attività a causa dell’emergenza coronavirus. “Indispensabile fare chiarezza dopo il balletto di cifre destinate dalla Regione al settore dello sport. La resa dei conti è arrivata ieri durante l’esame della finanziaria. I fondi disponibili, ovvero le risorse certe per lo sport, ammontano a 1,5 milioni di euro, sui 6 mln € previsti. I rimanenti 4,5 mln € sono solo sulla carta e subordinati al perfezionarsi di un accordo con lo Stato”. Lo dice la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci, che sottolinea come “sia doveroso riportare i numeri reali, dopo lo scambio di vedute dei giorni scorsi con l’assessore regionale dello Sport, Manlio Messina, che ha tentato di sminuire l’allarme da me lanciato – ribadisce – sul destino di sportivi, società e addetti ai lavori. Nello sport sono impegnati migliaia di lavoratori, oggi in difficoltà per via dell’emergenza sanitaria, quindi era importante pensare anche a chi come loro non vive di stipendi ma di contributi”.

Oasi Troina

Per la struttura di assistenza ai disabili mentali il contributo passa da 4 a 5 milioni di euro. L’emendamento su Troina passa a voto segreto per appena tre voti, nonostante la netta protesta di Fratelli d’Italia. Fdi era contraria perchè il milione in più veniva tolto dal capitolo del turismo: settore, questo, guidato in giunta dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, l’assessore al Turismo Manlio Messina. Bagarre in aula, i deputati Fdi escono per protesta e il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché, che già aveva faticato non poco per tenere l’aula, sospende la seduta: “In questo clima difficile andare avanti”, si lascia sfuggire con alcuni deputati. Soddisfatto il Pd: “In un momento così difficile – dice il capogruppo Giuseppe Lupo – è giusto che il Parlamento siciliano dimostri concreta solidarietà e vicinanza agli ospiti ed al personale dell’Oasi di Troina, una struttura impegnata in prima linea nell’emergenza sanitaria Covid19. È stato un voto libero di un emendamento da noi proposto che va oltre gli schieramenti politici, e di questo ringrazio tutti i colleghi che hanno votato a favore”.

Pip e precari

Previsto un fondo da 450 mila euro per incentivare la fuoriuscita dal bacino dei Pip e 1,3 milioni per i precari dei cantieri di servizio di Enna e Caltanissetta.

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