La crisi degli ippodromi italiani

La crisi degli ippodromi italiani

Proviamo per un istante ad immaginare una bella giornata di sole all’ippodromo della città che più ci piace. I cavalli sono disposti sulla linea di partenza, i fantini hanno indossato la loro divisa migliore, la folla è sui gradoni con tanto di binocoli, l’aria e calda è densa di tensione fino al momento fatidico. Un attimo di silenzio e poi, la partenza dei cavalli come un rombo di tuono che infrange l’aria.

Come già visto nel film “Febbre da cavallo”, il mondo dei cavalli riesce ad affascinare sia l’Italia che il mondo come dimostra anche il famosissimo Palio di Siena. Un evento che, più di un semplice palio, è una vera e propria manifestazione di tradizione e cultura.

Presente anche nei modi di dire, mai sentito “datti all’ippica”?, la corsa dei cavalli è un fulgido esempio di forza della natura che riesce ad appassionare grandi e piccini grazie alla maestosità ed all’energia di questi nobili animali.

Cosa è cambiato con l’avvento della pandemia da Covid – 19

Purtroppo questo diorama paradisiaco si è interrotto bruscamente circa un anno fa quando, il mondo intero, ha conosciuto la piaga della pandemia da Covid – 19. Dopo i primi ed incerti casi provenienti dall’estero, erano giorni in cui ancora si sottovalutava e quasi si scherzava su questo virus, la notizia degli effettivi contagiati arriva anche in Italia.

Si ha quindi quella che si potrebbe definire una vera e propria “corsa ai ripari” con mascherine, gel disinfettante per le mani ed i primi distanziamenti sociali. Delle misure che poi si sono dovute trasformare per forza di cose, vista l’impennata dei contagi, in un lockdown che ha bloccato tutta l’Italia per qualche mese.

Una chiusura che ha causato non pochi disagi per i cittadini e per le attività commerciali che, nella maggior parte dei casi, si sono dovute trovare costrette a chiudere per sempre i battenti oppure a limitare di molto i propri servizi.

Ne sa qualcosa anche il mondo dello sport che, a partire dagli ippodromi fino ad arrivare agli stadi da calcio, ha visto un iniziale stop seguito da degli incontri a porte chiuse.

La situazione degli ippodromi italiani al giorno d’oggi

Oggi la situazione è quella di un’Italia divisa per colori, dove spicca il bianco della Sardegna, e si sta cominciando a vedere una flebile luce di speranza in fondo al tunnel.

Nonostante il famoso ippodromo Arcoveggio di Bologna abbia riaperto l’attività, anche se le corse sono ancora chiuse per il pubblico sugli spalti, ma è anche vero che Marco Rondoni, direttore generale HippoGroup Cesenate spa, ha espresso non poca preoccupazione a riguardo.

Rondoni ha infatti dichiarato al Resto del Carlino che “si riapre senza garanzie: le agenzie di scommesse sono chiuse, le Sale Bingo pure”, parole che riflettono la situazione di incertezza che stanno vivendo tutti gli ippodromi italiani e gli appassionati di ippica.

I tifosi e gli appassionati possono comunque sempre seguire le corse in radio o in televisione ed approfittare delle mille potenzialità che ha il web per piazzare, responsabilmente, delle scommesse ippiche su BetFlag.

I tifosi e gli appassionati possono comunque sempre seguire le corse in radio o in televisione ed approfittare delle mille potenzialità che ha il web per piazzare, responsabilmente, delle scommesse ippiche su BetFlag.

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