Scala dei Turchi imbrattata con polvere di intonaco di colore rosso

Scala dei Turchi imbrattata con polvere di intonaco di colore rosso

Qualcuno ha deturpato con della polvere da intonaco di colore rosso la marna bianca della Scala dei Turchi a Realmonte. Sul posto, acquisita la segnalazione, si sono recati i carabinieri. Il procuratore Luigi Patronaggio ha aperto un’inchiesta. Il reato ipotizzato a carico di ignoti è di danneggiamento di beni avente valore paesaggistico. La polvere da intonaco è una sostanza che si scioglie in acqua per verniciare esterni. La Procura ha disposto esami sul materiale e indagini sulle rivendite della zona e della provincia. I carabinieri della compagnia di Agrigento, coordinati dal maggiore Marco La Rovere, hanno acquisito immagini dal sistema di videosorveglianza. Filmati che magistrati e militari dell’Arma stanno già visionando.

“La splendida scogliera di marna bianca della Scala dei Turchi, nell’Agrigentino, attrazione per visitatori di tutto il mondo, è stata vergognosamente deturpata. Condanniamo gli autori di tale gesto vigliacco, che costituisce oltraggio non solo ad un bene paesaggistico di rara bellezza, ma anche all’immagine della nostra Isola. Mi auguro che la magistratura possa giungere velocemente all’identificazione dei responsabili”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha sottolineato come “il governo regionale, attraverso l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico e la Protezione civile, sia impegnato da qualche anno, assieme ad altre istituzioni, nella tutela e nella salvaguardia dell’integrità di questo meraviglioso angolo della Sicilia”.

Sull’episodio interviene anche l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà (Lega) il quale sui sui suoi canali social ha scritto: “Auspico che chi stamattina ha imbrattato la Scala dei Turchi, uno dei luoghi naturalistici e paesaggistici più belli della Sicilia, sia presto assicurato alla giustizia e paghi per questo odioso atto di vandalismo: una ferita al paesaggio, alla bellezza e alla Sicilia”.

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