Costi Casta. I consiglieri provinciali di Agrigento costano un milione di euro l’anno

<strong>Costi Casta</strong>. I consiglieri provinciali di Agrigento costano un milione di euro l’anno

Last updated on Marzo 12th, 2013 at 07:34 pm

Provincia Regionale di Agrigento | Ammontano a poco meno di un milione di euro l’anno le spese per il pagamento dei gettoni di presenza ai consiglieri provinciali.

E’ un calcolo che può facilmente effettuarsi prendendo lo spunto dalla delibera relativa alla liquidazione di un mese, per esempio quello di aprile, appena pubblicata al’albo pretorio dell’Ente. Da tale delibera si evincono le presenze dei singoli consiglieri alle sedute consiliari e di commissione e la somma che viene loro liquidata. E’ bene precisare comunque che il gettone per ciascuna presenza ammonta a 150 euro, ma che in nessun caso ogni consigliere può superare la somma di euro 1.694,05, pari al 30 per cento dell’indennità del presidente della Provincia. Quindi anche se presente a tutte le riunioni comunque gli sarà pagato un assegno non superiore a quest’ultima cifra.

Tornando al gettone di aprile, complessaivamente per tutti e 30 la Provincia sta pagando poco meno di 54 mila euro cui vanno aggiunti 4.582 euro per il pagamento dell’Irap. Insomma una media di circa 60 mila euro al mese che moltiplicato per 12 supera le 700 mila euro. Se poi ci mettiamo anche le spese per il rimborso chilometrico il traguardo del milione viene senz’altro superato.

Ma vediamo nel dettaglio com’é andata ad aprile. Carmelo Avarello é stato presente a quattro riunioni di Consiglio ed a 13 sedute di commissione, per cui percepisce il massimo, cioé la somma di euro 1.694,05. La stessa cosa per Angelo Bennici, presente a quattro sedute consiliari ed a 11 sedute di commissione, Daniele Cammilleri (tre di consiglio e 15 di commissione), Carmelo D’Angelo (tre di consiglio e 15 di commissione). Giovanni Gioacchino D’Angelo invece non é stato presente ad alcuna riunione di Consiglio ma ha partecipato ad otto riunioni di commissione per cui riceve euro 1.080,00; Ignazio Di Prima una sola seduta di consiglio e 11 di commissione, per un totale di euro 1.620,00. Tetto massimo per Ettore Di Ventura (quattro di consiglio e 13 di commissione) Riccardo Gallo Afflitto (tre di consiglio e 12 di commissione), Roberto Gallo (tre di consiglio e 13 di commissione), Davide Gentile (tre di consiglio e 12 di commissione), Stefano Girasole (4 di consiglio ed 11 di commissione), Orazio Guarraci (una di consiglio e 19 di commissione), Calogero Gioacchino Lo Leggio (2 di consiglio e 17 di commissione), Rosario Marino (due di consiglio e 16 di commissione), Calogero Martello (tre di consiglio e 11 di commissione), Gaetano Militello (tre di consiglio e 16 di commissione), Salvatore Montaperto (tre di consiglio e 11 di commissione), Gaetano Nobile (una di consiglio e 14 di commissione), Ivan Paci (due di consiglio e 15 di commissione, Giuseppe Picone (quattro di consiglio e 14 di commissione), Pellegrino Quartararo (quattro di consiglio e dieci di commissione), Arturo Ripepe (tre di consiglio e 11 di commissione), Matteo Ruvolo (tre di consiglio e 11 di commissione), Antonino Spoto (quattro di consiglio e 25 di commissione), Luigi Sutera Sardo (tre di consiglio e 12 di commissione), Nicolò Testone (tre di consiglio e 16 di commissione), Leo Vinci (due di consiglio e 12 di commissione) e Gioacchino Zarbo (tre di consiglio e 19 di commissione). Qualcosa di meno percepiscono Francesco La Porta (una presenza in consiglio e 10 in commissione per un totale di euro 1.485,00), Mario Lazzano (solo 11 presenze in commissione per un totale di euro 1.485,00), Ignazio Tavormina (una presenza in consiglio e cinque in commissione per un totale di euro 810,00), Giuseppe Vincenzo Terrazzino (due presenze in Consiglio e dieci in commissione per euro 1.620,00) . Infine Salvatore Scozzari (una presenza in consiglio e 13 in commissione più una del mese di marzo) ha percepito 1.768,10.

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