Salemi. Le 101 portate delle cene di San Giuseppe

<strong>Salemi</strong>. Le 101 portate delle cene di San Giuseppe

Last updated on Ottobre 4th, 2012 at 01:17 pm

Salemi, pani rituali di San Giuseppe

Dal 17 al 25 Marzo a Salemi si svolgerà la tradizionale festa delle “Cene di San Giuseppe”. In questo periodo, nel paesino trapanese di Salemi, capita spesso di vedere un ramo di alloro intrecciato all’angolo della via o sull’uscio spalancato di un’abitazione. È il segnale che in quella casa la maestria e l’operosità dei padroni di casa, aiutati da vicini e parenti, hanno dato vita a uno dei maestosi altari dedicati al Patriarca. La realizzazione di queste imponenti strutture richiede, oltre a una profonda devozione, settimane di lavoro e una grande esperienza che gli abitanti di Salemi si tramandano di generazione in generazione. Su un’impalcatura di ferro o legno vengono innalzate delle colonnine di canne intrecciate, ricoperte da ramoscelli di alloro e di “murtidda” odorosa (bosso), su cui vengono appesi piccoli pani artisticamente lavorati, arance e limoni. L’altare centrale, ricoperto di pregiati lini, ospita una rappresentazione della Sacra Famiglia attorniata dai pani rituali, veri e propri protagonisti delle cene di Salemi. I pani dei Santi (u cucciddatu, riservato al Bambino Gesù, a parma, per la Vergine, e u vastuni, per San Giuseppe) hanno un posto d’onore, mentre centinaia di piccoli cuddureddi sono appesi alla struttura che sovrasta l’altare.

Ciò che colpisce di queste maestose strutture, oltre alla complessa simbologia religiosa degli oggetti che le adornano (caraffe di vino, vasi di fiori, garofani e violaciocche, frutta, candelabri, vasi con pesciolini rossi) è l’artistica lavorazione dei pani che le mani esperte delle donne di Salemi trasformano in piccole opere d’arte dalle più svariate forme: scale, tenaglie, croci, i tre chiodi, ma anche animali e frutta. La città di Salemi rende omaggio a questa antica tradizione con un Museo del pane rituale e un’esposizione permanente ospitata nell’ex chiesa di San Bartolomeo . La tradizione vuole che la famiglia che allestisce l’altare offra a tre bambini che rappresentano la Sacra Famiglia un pranzo composto da ben 101 portate, a base di cereali, verdure, frutta, pesci e dolci. Terminata la mangiata di li santi, il banchetto si estende a tutti i presenti, turisti e visitatoti inclusi.

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