Sciacca. Paolo Barone alla guida del Comune

<strong>Sciacca</strong>. Paolo Barone alla guida del Comune

Last updated on Ottobre 1st, 2012 at 04:28 pm

Paolo Barone

Si è insediato da pochi giorni alla guida del Comune di Sciacca Paolo Barone, funzionario regionale in pensione, nominato dall’assessore regionale agli Enti locali Caterina Chinnici e dal presidente della Regione Raffaele Lombardo, ad un mese esatto dalle dimissioni di Vito Bono, e a due mesi dalla data delle elezioni. Paolo Barone è agrigentino, originario di Villafranca Sicula, e negli ultimi anni trascorsi da funzionario alla Regione è stato nell’ufficio di gabinetto dell’assessore regionale alla Salute. Il suo è un curriculum molto ricco di esperienze nell’ambito dell’amministrazione regionale. Dai ieri, dunque, il commissario Paolo Barone, sostituisce il vice sindaco Carmelo Brunetto e la Giunta, che erano rimasti in carica per l’ordinaria amministrazione. Rimane nel pieno delle funzioni, invece, il Consiglio comunale.

«Analizzerò – ha detto – i punti salienti e urgenti che riguardano il Comune, nella consapevolezza di una situazione non facile. Come non facile è il compito che tutti gli enti locali si trovano ad affrontare di fronte a tagli finanziari che creano difficoltà oggettive».
Il Commissario Barone incontrerà subito i dirigenti comunali «per fare il quadro della situazione e i consiglieri comunali». Il Comune di Sciacca, dunque, torna a familiarizzare con un commissario regionale a 13 anni dalla mozione di sfiducia approvata dal consiglio comunale nei confronti dell’allora sindaco Ignazio Messina nel 1999, quando per oltre un anno si sostituì a sindaco e consiglio il funzionario regionale in pensione Francesco Marsala.

Ieri mattina Paolo Barone ha incontrato il vicesindaco Carmelo Brunetto per le consegne, il segretario generale Michele Iacono e il presidente del Consiglio comunale Filippo Bellanca. Si è trattato di un vero e proprio rituale di insediamento, mentre nei giorni successivi si immergerà nella verifica della situazione finanziaria dell’ente, atto propedeutico ad ogni altra iniziativa dopo lo sforamento del patto di stabilità. Il tempo a disposizione del Commissario è breve. Ai primi di maggio si vota. Molto probabilmente, il Commissario governerà le emergenze che si sono accumulate in questo periodo di vacatio, cioè dallo scorso 3 febbraio quando il sindaco Vito Bono si dimise.

In un clima di commozione, ieri c’è stato anche il commiato dell’attivo vicesindaco Carmelo Brunetto: «E’ stata un’esperienza che non dimenticherò così facilmente. Mettersi al servizio della propria città, dedicargli tutto il proprio tempo, tutto il proprio spazio, tutte le proprie energie, cambia gli orizzonti e scuote in senso positivo».

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